giovedì 17 agosto 2023

Calciomercato, una parafrasi

La mia è una scelta di vita (mi danno i soldi che voglio)

La mia è una chiara scelta di vita (mi danno anche più soldi di quelli che voglio)

Ho scelto questa piazza perché mi piace il progetto (hanno soldi e me li danno)

Ho sempre sognato di giocare qui (lo sapevo che questi hanno soldi)

Le persone coinvolte nel progetto mi piacciono molto (sono ricchissimi e pagano bene)

Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di giocare qui ma ora mi sento pronto per un'altra esperienza (vado dove mi pagano di più)

Avrò sempre un ottimo ricordo di questa squadra (se aveste anche i soldi sarebbe meglio)

Mi piacerebbe misurare le mie capacità in un campionato estero (all'estero pagano di più)

Ho sempre sognato di vestire questa maglia (stavolta la Ferrari me la compro di sicuro)

In questo mestiere non contano solo i soldi (ma anche la villa con piscina)

Sono sempre rimasto la persona che ero a inizio carriera (sì ma con tanto soldi in più)






martedì 15 agosto 2023

Tiri Mancini, clausole, Kevin Lasagna e la Turchia

Tiri Mancini

Sono sempre stato, sono e lo sarò sempre convinto che il commissario tecnico della nazionale di calcio, una volta raggiunto un importante risultato dovrebbe dimettersi.

Eppure con Roberto Mancini mi ero, sbagliando, convinto che si potesse aprire un ciclo che potesse portare la nazionale a essere ai massimi livelli dei tornei a cui avrebbe partecipato.

Mancini si è dimesso ora, probabilmente destinato a prendere molti soldi in Arabia Saudita.

Il sostituto sembra sarà Luciano Spalletti, sempre che De LAurentiis sia disposto a rinunciare alla clausola di non concorrenzialità.

De Laurentiis che rinuncia a dei soldi? Certo, certo.

Comunque non sono preoccupato per la nazionale, secondo me abbiamo una qualità media più alta di quella che oggi siamo portati a credere. Se Di Marco, Tonali, Barella, Chiesa e altri avessero un cognome straniero saremmo qui a dire che sono giocatori di livello internazionale.

Poi quando ci renderemo conto che il professionismo ha elevato il livello medio di tutte le nazionali, riusciremo a migliorare i risultati che servono per partecipare ai mondiali.

Kevin Lasagna e la Turchia

Kevin Lasagna lascia l'Hellas Verona e andrà a giocare in Turchia al Karagumruk, in bocca al lupo.

Quando vedo giocatori come Lasagna e, a un altro livello, Belotti correre tutta la partita ma non vedere la porta, sono il primo a cercare di dividere la prestazione tra impegno e riuscire a segnare. L'impegno di Lasagna e Belotti non è mai stato in discussione, mai. Speriamo sia la stagione giusta per tornare a coniugare impegno e gol. 

Buon Ferragosto




martedì 25 luglio 2023

Trevor & Co.

Ogni volta che muore un giocatore di calcio degli anni 80, gli anni che hanno formato il mio tifo calcistico, la nostalgia si ripresenta puntuale.
La Sampdoria guidata da Renzo Ulivieri, salita in serie A nel 1982 era, nonostante fosse una neopromossa, una squadra forte.
Trevor Francis, Roberto Mancini, Alessandro Scanziani ma anche Luca Pellegrini, Alessandro Renica, Liam Brady e Mauro Ferroni.
C'è già il seme di quella che sarà la squadra campione d'Italia nel 1991, ma allora come tutti i tifosi neopromossi, tutto quello che speri è di riuscire a  non retrocedere nuovamente in serie B alla fine del campionato.
Soprattutto in quel momento i tifosi Sampdoriani non sanno quale ciclo di vittorie aspetta la squadra nel decennio che verrà.
I tifosi sanno solo che la Sampdoria ha preso Liam Brady, dismesso dalla Juventus a favore di Michel Platini e hanno preso un attaccante inglese: Trevor Francis.
Nel calcio degli anni 80 un attaccante inglese è sempre un terno al lotto, Francis gioca in nazionale ed è soprattutto uno dei protagonisti del Nottingham Forest dei miracoli a fine anni 70.
Il sorteggio del campionato non è benevolo: prima giornata a Genova contro la Juventus, seconda di campionato a Milano, contro l'Inter. e poi, di nuovo in casa la Roma.
Tre partite, tre vittorie.
Trevor & Company hanno sorpreso tutti, primi a punteggio pieno dopo tre partite, una neopromossa!
Alla fine arriverà un settimo posto e la qualificazione alle coppe europee.
Non lo sanno ancora i tifosi cosa farà la Sampdoria negli anni a venire, non lo sanno ancora quale seme hanno appena piantato a Marassi Trevor & Co.
Avesse avuto meno infortuni Trevor Francis avrebbe sicuramente segnato di più nei suoi anni a Genova.
Ora non importa però, ora rimane la nostalgia.

Trevor John Francis 1954 - 2023

Immagine da Corriere.it



sabato 15 luglio 2023

La nostalgia che non ho voluto provare

 Avrei voluto intitolare questo post "L'ultima grande domenica pomeriggio al cinema", avrebbe voluto essere un post sull'andare a vedere un film di domenica pomeriggio (chi l'avrebbe mai detto visto il titolo) e su come ci si accorge solo dopo anni quando le amicizie raggiungono il loro culmine e lentamente si dissolvono.

Indiana Jones e l'ultima crociata è il film che andammo a vedere quella domenica pomeriggio, non è che poi non siamo o non sono più andato al cinema di domenica pomeriggio.

Solo che quello che venne dopo non fu più la stessa cosa, il divertimento e il piacere di stare insieme fu qualcosa di diverso. Stava iniziando a svanire.

Le scelte personali e gli eventi della vita a volte avvicinano le persone (e per qualcuno accadde) e a volte allontanano (nel mio caso).

Non ci fu una rottura netta, lentamente gli incontri si diradarono, ognuno per la sua strada. Capita.

Perché questo ricordo?

Facile: l'uscita al cinema dell'ultimo film di Indiana Jones

Non solo però, anche alcuni tour di musicisti di lungo corso in Italia durante questi ultimi mesi, uno in particolare: Peter Gabriel.

Stavo per comprare il biglietto per il concerto di Verona di Gabriel ma al momento di completare l'acquisto mi sono fermato. Avevo visto Peter Gabriel in concerto a Verona nel 1989 e non vedevo l'ora tornasse ma poi avrei avuto voglia per tutto un concerto di ricordare e di provare nostalgia per qualcosa che non c'è più, per qualcosa che non tornerà più nella mia vita?

Di quei periodi da qualche parte ci sono foto, forse qualche filmato (agli albori delle videocamere portatili), rimangono i ricordi che ogni tanto un film alla tv riporta in superficie, così come le canzoni.

Basta poco per provare nostalgia ma per una volta ho deciso di non volerlo fare. Avrò fatto bene? Avrei dovuto non pensarci e andare?

Alla fine queste parole di Peter Gabriel forse sono la risposta:

"All turned quiet I have been here beforeLonely boy hiding behind the front doorFriends have all gone home"

Peter Gabriel - Family Snapshot

venerdì 2 giugno 2023

Il carro dei perdenti

Novanta minuti più recupero e forse una partita di spareggio, questo è tutto quello che resta sportivamente parlando all'Hellas Verona per non retrocedere in serie B.

Si può sperare in una squadra che in 37 partite ha raccolto la miseria di 31 punti su 111 disponibili?

Si può sperare in una squadra che ha realizzato 30 gol in 37 partite e subito 56 reti?

Si può sperare in una squadra che si giocherà la salvezza allo stadio Meazza di Milano, luogo nel quale non ha mai vinto?

Si può sperare in una squadra il cui proprietario è impegnato a salvare le proprie attività da una grave crisi aziendale?

Ci sarà tempo per parlare su cosa è andato storto, sull'aver smantellato una squadra che nella stagione scorsa aveva un attacco fortissimo, persino a livello europeo.

Ci sarà tutta l'estate per dolerci di quello che poteva essere questo campionato e non è invece stato.

Mancano 90 minuti più recupero e forse una partita di spareggio rimane una sola cosa da fare: salire sul carro e tifare per i perdenti designati.





venerdì 3 marzo 2023

Noi, davanti alle bare

Ci sono le parole del ministro Piantedosi

C'è il presidente Mattarella in silenzio davanti alle bare

Ci sono le parole del ministro Salvini

C'è il presidente Mattarella in silenzio davanti alle bare

Ci sono le battute stupide del giornalista

C'è il presidente Mattarella in silenzio davanti alle bare

Ci sono, per fortuna, le parole dei pescatori che hanno tentato di salvare i naufraghl e c'è il presidente Mattarella in silenzio e noi, davanti alle bare. 

sabato 1 ottobre 2022

L'uomo che faceva battute stupide

 L'uomo che faceva battute stupide guardava il mondo con un occhio deluso, aveva vissuto la speranza della fine della guerra fredda e ora tutto era di nuovo maledettamente uguale.

La dolce ala della giovinezza quando tutto ti sembra possibile aveva lasciato il posto a una normale vita fatta di notizia catastrofiche, di un mondo sempre sull'orlo del baratro, di convinzioni avute da sempre messe in discussione nel nome di dare libertà di parola a chiunque.

Perché va bene che chiunque dica come la pensa su tutto ma anche questo diritto dovrebbe far capire quando stare zitti e su questo c'è ancora tanto da lavorare.

Così in questo mondo nel quale tutti sapevano tutto e dovevano farlo sapere a tutti, l'uomo che faceva battute stupide decise appunto di fare battute stupide.

Fare battute stupide spiazzava chi avesse a che fare con lui con quegli occhiali, quell'espressione sempre seria, gli abiti sempre uguali. 

"Se penseranno che io sia stupido perché faccio battute stupide non me la prenderò più di tanto, c'è chi interpreta la persona intelligente e riesce ad apparire più stupido di me".

Così ragionava l'uomo che faceva battute stupide.

"Se siamo ai titoli di coda dell'umanità allora preferisco un sorriso e non un pianto" aggiungeva.

"Se non fossi così sarei già impazzito, perché credimi quando la vita vuole essere cattiva non si risparmia" mi disse una volta.

Poi mi salutò concludendo "mi prendo molto sul serio nel mio fare battute stupide" e se ne andò.